Shopping Ads Google Immagini: qualche ragionamento

È di pochi giorni fa la notizia di un nuovo formato pubblicitario di Google Ads per Google Immagini, che sta venendo testato da parte di una piccola percentuale di retailers, in particolare collegati ai settori dell’arredamento, arredo bagno e dell’arte astratta per poi venire ampliata anche ad altri settori e venire estesa a più paesi nel mondo.

 

Che cosa sono dunque le Shoppable Ads su Google Immagini?

Si tratta a tutti gli effetti di un nuovo tipo di pubblicità disponibile agli advertisers per evidenziare all’interno di un’etichetta, direttamente nell’immagine che contiene il prodotto in vendita, il relativo nome, prezzo, brand ed altre possibili informazioni come “Spedizione Gratuita” o “In Sconto ..”, etc. Inoltre, molteplici prodotti possono essere “taggati” in un’immagine, con una piccola icona nell’angolo in basso a destra che gli utenti potranno attivare e disattivare per mostrare i dettagli o nasconderli per visualizzare l’immagine senza distrazioni.

                     

Oltre a questo nuovo formato, Google annuncia inoltre che porterà gli Annunci Shopping Vetrina – già presente nella search di molti paesi (ma non in Italia) – anche nella ricerca immagini. Il formato si presenta come un carosello, in cima ai risultati di pagine per determinate ricerche immagini ed include – come specificato da Google – “splendide immagini, descrizioni e promozioni rilevanti” per offrire agli shoppers un’esperienza visuale più ricca ed ispiratrice. Questo impegno profuso dal colosso di Mountain View è solo il tassello finale di una ormai lunga ricerca per arrivare a detenere la più ampia fetta possibile della customer journey degli utenti nelle loro ricerche. Sin da settembre 2018, quando la compagnia ha evidenziato lo shift dalle ricerche puramente testuali su Google.com (o .it che sia) a Google Immagini, con più del 50% degli utenti che affermano che siano le immagini e le foto di un prodotto all’interno di un particolare contesto ad ispirarli a fare un acquisto.

 

Qualche considerazione

Questa tipologia di dinamica segna l’ennesima iniziativa di Google di cercare di dominare il business relativo alle forme di pubblicità online legate alle immagini, sull’onda lunga del successo di Instagram e Pinterest (che ha annunciato anch’essa le ads nella propria piattaforma anche in Italia).

Avendo fallito nell’imporre il proprio spazio social con Google Plus, sembra che ora voglia riappropriarsi di tutti quei piccoli momenti che tutti noi passiamo nell’esplorazione online di idee, suggerimenti, ispirazioni che ci vengono in mente dai fattori scatenanti più vari ed eventuali.

Il problema qui è che la parte di “scoperta” che ognuno di noi compie, avviene per la stragrande maggioranza delle occasioni all’interno di una piattaforma social (Facebook, Instagram, YouTube, Pinterest, …) che a tutti gli effetti detengono un oligopolio di questo passaggio.C’è quindi da capire quanto effettivamente sarà vincente questo nuovo formato pubblicitario di Google, dato che sta cercando di ritagliarsi uno spazio in un oceano attualmente pieno di squali decisamente più famelici e con denti più aguzzi dei suoi.

 

RICCARDO TONAZZO

 

 

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