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INSTAGRAM STORIES, in “real time” è meglio

  |   Social Marketing

Avete mai sentito parlare di “in medias res”? Sicuramente questi termini vi ricordano qualcosa.

Si tratta di una tecnica narrativa che viene insegnata, a scuola, per realizzare dei racconti brevi; molto semplice in realtà. Si parla di “in medias res” quando il narratore fa iniziare la storia “nel bel mezzo degli eventi”.

Un tema davvero attuale perché al giorno d’oggi, anche se non ce ne rendiamo conto, con i social siamo letteralmente immersi nelle narrazioni e ormai iniziamo a bramare proprio quelle “in medias res” e cioè quelle narrazioni che dal nostro smartphone ci catapultano in un altro luogo, con altre persone e magari proprio in altre vite se sono quelle dei nostri beniamini (Influencer in primis).

Pronti per il teletrasporto in un clic?

         

Una tendenza che sta crescendo e che sembra non passare inosservata perché, quasi con cadenza giornaliera, il team di Instagram sta aggiungendo funzioni che permettono di realizzare Instagram Stories sempre più accattivanti, dettagliate e coinvolgenti.

A poco a poco ai followers non basta più ricoprire il ruolo di spettatori di un racconto, ma vogliono essere resi partecipi, coinvolti e Instagram mette a nostra disposizione sempre più strumenti per soddisfare al meglio questa febbre incontenibile.

Eccone alcuni:

 

INSTAGRAM STORIES: IL SONDAGGIO (engagement al top)

 

Grazie ai Sondaggi possiamo è possibile porre una domanda agli utenti proponendo due soluzioni alternative.

 

      

Il punto di forza di questa funzione è che al termine del sondaggio è possibile condividere con i followers il risultato ottenuto.

In sole 24h sarà così possibile accendere la loro curiosità senza contare che chi ha espresso un parere tornerà quasi sicuramente a guardare le stories per verificare se la propria risposta sia risultata corretta o comunque abbia avuto più successo dell’altra.

 

INSTAGRAM STORIES: SWIPE UP (perfetto in un’ottica di brand awarness)

 

All’interno di una Instagram Stories è possibile presentare in primis un contenuto e poi linkarlo direttamente con una call to action divenuta ormai nota tra i followers:  “Swipe Up”.

Il vantaggio è che gli utenti vengono veicolati istantaneamente all’interno della pagina dove possono fruire del contenuto presentato (una landing page creata ad hoc, un video su youtube, un form di contatto, etc) senza perdere tempo in ricerche approssimative o appunti mentali per andare a guardare il contenuto in un secondo momento.

Nota: solo gli account con più di 10k followers possono inserire il link nelle stories

 

INSTAGRAM STORIES: FAMMI UNA DOMANDA (un filo diretto con il blogger del tuo cuore)

 

Una funzione abbastanza recente e ancora in fase sperimentale (è stata introdotta solo a Luglio 2018) è quella che permette al follower di scrivere una domanda direttamente al proprio beniamino. Può essere una domanda qualunque o relativa ad un tema specifico.

Quindi al momento la sperimentazione è legata a domande più o meno frivole.

Anche qui la carta vincente è che le domande che il blogger riceve possono essere condivise in una storia successiva. Infatti il blogger può decidere di inserire la domanda in una nuova Instagram Stories e “scrivere” una risposta pubblica.

Così facendo, in pochissime mosse, riuscirà a fidelizzare gli utenti, capire meglio i loro interessi ed, eventualmente, fornire maggiori informazioni su servizi, prodotti e molto altro.

Insomma, Instagram ci sta mettendo a disposizione tantissimi strumenti per avvicinarci sempre di più al nostro focus target. La parola d’ordine resta sempre la stessa: sperimentare.

Sofia Andreotti